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giovedì 30 ottobre 2008

Giudicate voi! Ecco il testo integrale del Decreto Gelmini!






Sign for Per il maestro unico

Testo del decreto-legge coordinato con la legge di conversione

pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 256 del 31 ottobre 2008

(*) Le modifiche apportate dalla legge di conversione sono stampate con caratteri corsivi

Art. 1.
Cittadinanza e Costituzione

1. A decorrere dall'inizio dell'anno scolastico 2008/2009, oltre ad una sperimentazione nazionale, ai sensi dell'articolo 11 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n. 275, sono attivate azioni di sensibilizzazione e di formazione del personale finalizzate all'acquisizione nel primo e nel secondo ciclo di istruzione delle conoscenze e delle competenze relative a «Cittadinanza e Costituzione», nell'ambito delle aree storico-geografica e storico-sociale e del monte ore complessivo previsto per le stesse. Iniziative analoghe sono avviate nella scuola dell'infanzia.

1-bis. Al fine di promuovere la conoscenza del pluralismo istituzionale, definito dalla Carta costituzionale, sono altresi' attivate iniziative per lo studio degli statuti regionali delle regioni ad autonomia ordinaria e speciale.

2. All'attuazione del presente articolo si provvede entro i limiti delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente.

Art. 2.
Valutazione del comportamento degli studenti

1. Fermo restando quanto previsto dal regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 24 giugno 1998, n. 249, e successive modificazioni, in materia di diritti, doveri e sistema disciplinare degli studenti nelle scuole secondarie di primo e di secondo grado, in sede di scrutinio intermedio e finale viene valutato il comportamento di ogni studente durante tutto il periodo di permanenza nella sede scolastica, anche in relazione alla partecipazione alle attivita' ed agli interventi educativi realizzati dalle istituzioni scolastiche anche fuori della propria sede.

1-bis. Le somme iscritte nel conto dei residui del bilancio dello Stato per l'anno 2008, a seguito di quanto disposto dall'articolo 1, commi 28 e 29, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, e successive modificazioni, non utilizzate alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, sono versate all'entrata del bilancio dello Stato per essere destinate al finanziamento di interventi per l'edilizia scolastica e la messa in sicurezza degli istituti scolastici ovvero di impianti e strutture sportive dei medesimi. Al riparto delle risorse, con l'individuazione degli interventi e degli enti destinatari, si provvede con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con il Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca, in coerenza con apposito atto di indirizzo delle Commissioni parlamentari competenti permateria e per i profili finanziari.

2. A decorrere dall'anno scolastico 2008/2009, la valutazione del comportamento e' effettuata mediante l'attribuzione di un voto numerico espresso in decimi.

3. La votazione sul comportamento degli studenti, attribuita collegialmente dal consiglio di classe, concorre alla valutazione complessiva dello studente e determina, se inferiore a sei decimi, la non ammissione al successivo anno di corso e all'esame conclusivo del ciclo. Ferma l'applicazione della presente disposizione dall'inizio dell'anno scolastico di cui al comma 2, con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca sono specificati i criteri per correlare la particolare e oggettiva gravita' del comportamento al voto inferiore a sei decimi, nonche' eventuali modalita' applicative del presente articolo.

Art. 3.
Valutazione sul rendimento scolastico degli studenti

1. Dall' anno scolastico 2008/2009, nella scuola primaria la valutazione periodica ed annuale degli apprendimenti degli alunni e la certificazione delle competenze da essi acquisite sono effettuati mediante l'attribuzione di voti espressi in decimi e illustrate con giudizio analitico sul livello globale di maturazione raggiunto dall'alunno.

1-bis. Nella scuola primaria, i docenti, con decisione assunta all'unanimita', possono non ammettere l'alunno alla classe successiva solo in casi eccezionali e comprovati da specifica motivazione. 2. Dall'anno scolastico 2008/2009, nella scuola secondaria di primo grado la valutazione periodica ed annuale degli apprendimenti degli alunni e la certificazione delle competenze da essi acquisite nonche la valutazione dell'esame finale del ciclo sono effettuate mediante l'attribuzione di voti numerici espressi in decimi.

3. Nella scuola secondaria di primo grado, sono ammessi alla classe successiva, ovvero all'esame di Stato a conclusione del ciclo, gli studenti che hanno ottenuto, con decisione assunta a maggioranza dal consiglio di classe, un voto non inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline.

3-bis. Il comma 4 dell'articolo 185 del testo unico di cui al decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297 e' sostituito dal seguente:)

«4. L'esito dell'esame conclusivo del primo ciclo e espresso con valutazione complessiva in decimi e illustrato con una certificazione analitica dei traguardi di competenza e del livello globale di maturazione raggiunti dall'alunno; conseguono il diploma gli studenti che ottengono una valutazione non inferiore a sei decimi».

4. Il comma 3 dell'articolo 13 del decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226, e' abrogato.

5. Con regolamento emanato ai sensi dell'articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, su proposta del Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca, si provvede al coordinamento delle norme vigenti per la valutazione degli studenti, tenendo conto anche dei disturbi specifici di apprendimento e della disabilita' degli alunni, e sono stabilite eventuali ulteriori modalita' applicative del presente articolo.

Art. 4.
Insegnante unico nella scuola primaria

1. Nell'ambito degli obiettivi di razionalizzazione di cui all'articolo 64 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, nei regolamenti previsti dal comma 4 del medesimo articolo 64 e' ulteriormente previsto che le istituzioni scolastiche della scuola primaria costituiscono classi affidate ad un unico insegnante e funzionanti con orario di ventiquattro ore settimanali. Nei regolamenti si tiene comunque conto delle esigenze, correlate alla domanda delle famiglie, di una piu' ampia articolazione del tempo-scuola.

2. Con apposita sequenza contrattuale e' definito il trattamento economico dovuto all'insegnante unico della scuola primaria, per le ore di insegnamento aggiuntive rispetto all'orario d'obbligo di insegnamento stabilito dalle vigenti disposizioni contrattuali.

2-bis. Per la realizzazione delle finalita' previste dal presente articolo, il Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con il Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca, ferme restando le attribuzioni del comitato di cui all'articolo 64, comma 7, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, provvede alla verifica degli specifici effetti finanziari determinati dall'applicazione del comma 1 del presente articolo, a decorrere dal 1° settembre 2009. A seguito della predetta verifica, per le finalita' di cui alla sequenza contrattuale prevista dal comma 2 del presente articolo, si provvede, per l'anno 2009, ove occorra e in via transitoria, a valere sulle risorse del fondo d'istituto delle istituzioni scolastiche, da reintegrare con quota parte delle risorse rese disponibili ai sensi del comma 9 dell'articolo 64 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, nei limiti dei risparmi di spesa conseguenti all'applicazione del comma 1, resi disponibili per le finalita' di cui al comma 2 del presente articolo, e in ogni caso senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.

2-ter- La disciplina prevista dal presente articolo entra in vigore a partire dall'anno scolastico 2009/2010, relativamente alle prime classi del ciclo scolastico.

Art 5.
Adozione dei libri di testo

1. Fermo restando quanto disposto dall'articolo 15 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, i competenti organi scolastici adottano libri di testo in relazione ai quali l'editore si e' impegnato a mantenere invariato il contenuto nel quinquennio, salvo che per la pubblicazione di eventuali appendici di aggiornamento da rendere separatamente disponibili. Salva la ricorrenza di specifiche e motivate esigenze, l'adozione dei libri di testo avviene nella scuola primaria con cadenza quinquennale, a valere per il successivo quinquennio, e nella scuola secondaria di primo e secondo grado ogni sei anni, a valere per i successivi sei anni. 11 dirigente scolastico vigila affinche' le delibere dei competenti organi scolastici concernenti l'adozione dei libri di testo siano assunte nel rispetto del le disposizioni vigenti.

Art. 5-bis.
Disposizioni in materia di graduatorie ad esaurimento

1. Nei termini e con le modalita' fissati nel provvedimento di aggiornamento delle graduatorie ad esaurimento da disporre per il biennio 2009/2010, ai sensi dell'articolo 1, commi 605, lettera c), e 607, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e successive modificazioni, i docenti che hanno frequentato i corsi del IX ciclo presso le scuole di specializzazione per l'insegnamento secondario (SSIS) o i corsi biennali abilitanti di secondo livello ad indirizzo didattico (COBASLID), attivati nell'anno accademico 2007/2008, e hanno conseguito il titolo abilitante sono iscritti, a domanda, nelle predette graduatorie, e sono collocati nella posizione spettante in base ai punteggi attribuiti ai titoli posseduti.

2. Analogamente sono iscritti, a domanda, nelle predette graduatorie e sono collocati nella posizione spettante in base ai punteggi attribuiti ai titoli posseduti i docenti che hanno frequentato il primo corso biennale di secondo livello finalizzato alla formazione dei docenti di educazione musicale delle classi di concorso 31/A e 32/A e di strumento musicale nella scuola media della classe di concorso 77/A e hanno conseguito la relativa abilitazione. 3. Possono inoltre chiedere l'iscrizione con riserva nelle suddette graduatorie coloro che si sono iscritti nell'anno accademico 2007/2008 al corso di laurea in scienze della formazione primaria e ai corsi quadriennali di didattica della musica; la riserva e' sciolta all'atto del conseguimento dell'abilitazione relativa al corso di laurea e ai corsi quadriennali sopra indicati e la collocazione in graduatoria e' disposta sulla base dei punteggi attribuiti ai titoli posseduti.

Art. 6.
Valore abilitante della laurea in scienze della formazione primaria

1. L'esame di laurea sostenuto a conclusione dei corsi in scienze della formazione primaria istituiti a norma dell'articolo 3, comma 2, della legge 19 novembre 1990, n. 341, e successive modificazioni, comprensivo della valutazione delle attivita' di tirocinio previste dal relativo percorso formativo, ha valore di esame di Stato e abilita all'insegnamento nella scuola primaria o nella scuola dell'infanzia, a seconda dell'indirizzo prescelto.

2. Le disposizioni di cui al comma 1 si applicano anche a coloro che hanno sostenuto l'esame di laurea conclusivo dei corsi in scienze della formazione primaria nel periodo compreso tra la data di entrata in vigore della legge 24 dicembre 2007, n. 244, e la data di entrata in vigore del presente decreto.

Art 7.
Modifica del comma 433 dell'articolo 2 della legge 24 dicembre 2007, n. 244, in materia di accesso alle scuole universitarie di specializzazione in medicina e chirurgia

1. Il comma 433 dell'articolo 2 della legge 24 dicembre 2007, n. 244, e' sostituito dal seguente:
«433. Al concorso per l'accesso alle scuole universitarie di specializzazione in medicina e chirurgia, di cui al decreto legislativo 17 agosto 1999, n. 368, e successive modificazioni, possono partecipare tutti i laureati in medicina e chirurgia. I laureati di cui al primo periodo, che superano il concorso ivi previsto, sono ammessi alle scuole di specializzazione a condizione che conseguano l'abilitazione per l'esercizio dell'attivita' professionale, ove non ancora posseduta, entro la data di inizio delle attivita' didattiche di dette scuole immediatamente successiva al concorso espletato.».

Art. 7-bis.
Provvedimenti per la sicurezza delle scuole

1. A decorrere dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, al piano straordinario per la messa in sicurezza degli edifici scolastici, formulato ai sensi dell'articolo 80, comma 21, della legge 27 dicembre 2002, n. 289, e successive modificazioni, e' destinato un importo non inferiore al 5 per cento delle risorse stanziate per il programma delle infrastrutture strategiche in cui il piano stesso e' ricompreso.

2. Al fine di consentire il completo utilizzo delle risorse gia' assegnate a sostegno delle iniziative in materia di edilizia scolastica, le economie, comunque maturate alla data di entrata in vigore del presente decreto e rivenienti dai finanziamenti attivati ai sensi dell'articolo 11 del decreto-legge 1° luglio 1986, n. 318, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 1986, n. 488, dall'articolo 1 della legge 23 dicembre 1991, n. 430 e dall'art. 2, comma 4, della legge 8 agosto 1996, n. 431, nonche' quelle relative a finanziamenti per i quali non sono state effettuate movimentazioni a decorrere dal 1° gennaio 2006, sono revocate. A tal fine le stazioni appaltanti provvedono a rescindere, ai sensi dell'articolo 134 del codice dei contratti pubblici relativi lavori, servizi e forniture, di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, i contratti stipulati, quantificano le economie e ne danno comunicazione alla regione territorialmente competente.

3. La revoca di cui al comma 2 e' disposta con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca, sentite le regioni territorialmente competenti, e le relative somme sono riassegnate, con le stesse modalita', per l'attivazione di opere di messa in sicurezza delle strutture scolastiche, finalizzate alla mitigazione del rischio sismico, da realizzare in attuazione del patto per la sicurezza delle scuole sottoscritto il 20 dicembre 2007 dal Ministro della pubblica istruzione, e dai rappresentanti delle regioni e degli enti locali, ai sensi dell'articolo 1, comma 625, della legge 27 dicembre 2006, n. 296. L'eventuale riassegnazione delle risorse a regione diversa e' disposta sentita la Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, e successive modificazioni.

4. Nell'attuazione degli interventi disposti ai sensi dei commi 2 e 3 del presente articolo si applicano, in quanto compatibili, le prescrizioni di cui all'articolo 4, commi 5, 7 e 9, della legge 11 gennaio 1996, n. 23; i relativi finanziamenti possono, comunque, essere nuovamente revocati e riassegnati, con le medesime modalita', qualora i lavori programmati non siano avviati entro due anni dall'assegnazione ovvero gli enti beneficiari dichiarino l'impossibilita' di eseguire le opere.

5. Il Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca, di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, nomina un soggetto attuatore che definisce gli interventi da effettuare per assicurare l'immediata messa in sicurezza di almeno cento edifici scolastici presenti sul territorio nazionale che presentano aspetti di particolare critica sotto il profilo della sicurezza sismica. Il soggetto attuatore e la localizzazione degli edifici interessati sono individuati d'intesa con la predetta Conferenza unificata.

6. Al fine di assicurare l'integrazione e l'ottimizzazione dei finanziamenti destinati alla sicurezza sismica delle scuole, il soggetto attuatore, di cui al comma 5, definisce il cronoprogramma dei lavori sulla base delle risorse disponibili, d'intesa con il Dipartimento della protezione civile, sentita la predetta Conferenza unificata.

7. All'attuazione dei commi da 2 a 6 si provvede con decreti del Ministro dell'economia e delle finanze su proposta del Ministro conpetente, previa verifica dell'assenza di effetti peggiorativi sui saldi di finanza pubblica.

Art. 8.
Norme finali

1. Dall'attuazione del presente decreto non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.

1-bis. Sono fatte salve le competenze delle regioni a statuto speciale e delle province autonome di Trento e di Bolzano.

2. Il presente decreto entra in vigore il giorno stesso della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e sara' presentato alle Camere per la conversione in legge.

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Restituita dignità al Cimitero di Gioia

Grossi interventi in 15 giorni

RIMESSO A NUOVO IL CIMITERO DI GIOIA

L'iniziativa del Comune fa il record per pulizia e interventi di decoro

Sullo scalone dell'ingresso monumentale il Cimitero di Gioia si presenta oggi con la pompa sempreverde delle piante di alloro; subito dopo, lungo il viale dei più antichi gentilizi, si avvertono già i toni sottili dei "Requiem" di Verdi e di Wolfgang A. Mozart (nelle esecuzioni dirette da Riccardo Muti) che accompagneranno in questi giorni coloro che andranno a visitare i parenti defunti.

"Ho voluto creare una diversa atmosfera per i riti del 2 novembre, - dice il Sindaco Piero Longo - ma prima ho fatto ripulire e riparare tanto abbandono. Il Cimitero era una via di mezzo tra la piccionaia e il letamaio. Per questi interventi ringrazio, per la loro preziosissima collaborazione, l'Assessore Sante Celiberti e il Consigliere Comunale Bellisario Mastromarino"

Rimane ancora qualcosa da fare, ma ci sono già i primi impianti di rampe per handicappati e della pavimentazione del viale dei cipressi, sono stati rimosse le ruggini e le incrostazioni di metalli abbruttiti e le scorie di ghiaia e pietrisco, risistemate le vetrate; le erbacce sono state ridotte a prato inglese, le fontanine funzionano e dovunque si vedono i cestini per i rifiuti.

Nei prossimi mesi verranno chiuse con vetrate le arcate che espongono al vento le arcate dei lotti di più recente costruzione.

Si registrano già unanimi consensi e l'approvazione di tanta gente quasi incredula davanti alle cose che si fanno.

Gioia, 30 ottobre 2008

martedì 28 ottobre 2008

Successo del concorso "Incarta la carta"

All'opera 175 ragazzi

9 TONNELLATE DI CARTA CONSEGNATE DAI BAMBINI ALLA SPES DI GIOIA

L'iniziativa del Comune fa cifre record

Premiati i primi classificati

"Per fare una tonnellata di carta bisogna abbattere 203 alberi alti 20 metri - dice il Sindaco Piero Longo - e noi a Gioia, grazie ai ragazzi, abbiamo virtualmente già salvato 1800 alberi."

Il riferimento è all'iniziativa "Incarta la carta" nata dall'idea del primo cittadino di regalare, all'inizio dell'anno scolastico, quaderni di carta riciclata a bambini e ragazzi delle scuole elementari e medie: per sensibilizzarli al problema difesa-ambiente e per invitarli a raccogliere carta, in cambio di un premio simbolico.

Su invito del Sindaco, domenica 26 ottobre, 175 studenti di elementari e medie (solitamente accompagnati dai genitori) hanno consegnato alla Società gioiese per la raccolta rifiuti 8.865 chili di carta, tutti rigorosamente pesati e controllati. La media è di 50,6 kg. a testa, recuperati da settembre ad oggi, con risultati individuali dei primi tre classificati del mese rispettivamente di 396, 280 e 197 kg. raccolti. Sono i record di Giorgia Buttiglione (classe 4^/d della Scuola Elementare S. Filippo Neri) 1^ classificata ed oggi "maglia rosa" in questa gara a tappe che porterà alla vincita finale di una bicicletta, Patrizia Castellaneta (3^/g Scuola Media Losapio) arrivata seconda, e Giuseppe Gisotti (4^/d S. Filippo Neri) classificato terzo.

La mattinata alla SPES è finita con gadget e regali per tutti perché tutti i ragazzi hanno capito il principio. Gli studenti della Scuola Media Carano e della Scuola Elementare Mazzini infatti (che pure non figurano tra i primi classificati) hanno fatto rilevare una media di raccolta che li tiene in corsa e che non esclude una rimonta nel mese di novembre.

Gioia, 28 ottobre 2008


lunedì 27 ottobre 2008

Stage per giovani laureati al Comune

STAGISTI AL COMUNE DI GIOIA

Dopo una selezione per titoli ed esami 7 giovani laureati al Comune per 6 mesi

"Ci sono leggi che agevolano il rapporto tra studio e lavoro - dice il Sindaco Piero Longo - e noi intendiamo sfruttare questa occasione"

Verranno perciò organizzati dal Comune tirocini di formazione e di orientamento presso i propri uffici onde permettere a giovani disoccupati di arricchire il proprio curriculum professionale e permettere loro di conoscere in prima persona un importante contesto lavorativo in ogni sua implicazione.

Dall'area tecnica a quella legale, fino ai servizi sociali ed alla cultura si attiveranno selezioni per destinare 7 giovani laureati agli stage che verranno organizzati presso lo stesso Comune di Gioia.

I giovani selezionati verranno inseriti in un corso con interventi operativi e di tirocinio che li occuperanno per 24 ore a settimana. Il tutto per la durata di 6 mesi. Non si tratta dunque di assunzione e non di lavoro.

Il piano prevede un semplice rimborso-spese di 200 euro al mese. L'emanazione dei bandi è prevista per i prossimi giorni.

Gioia, 27 ottobre 2008

venerdì 24 ottobre 2008

Maestro unico: firma anche tu!

Per il maestro unico

Sign for Per il maestro unico


La scuola si conferma il terreno scelto dalla sinistra per attaccare il governo Berlusconi, l’ultima spiaggia per cercare di mettere in difficoltà chi sta bene governando.

La loro tattica rimane la solita: spacciare falsità a ripetizione, obbligando noi e il governo a cercare di smentirle: occupare le scuole e cercare di allargare la protesta portando oltre la legalità le iniziative di protesta, allo scopo di cercare l’attenzione dei media e di provocare ulteriore confusione. Da ultimo rifugiarsi nel vittimismo se il premier Berlusconi dichiara di voler tutelare la libertà di quanti vogliono continuare a studiare e a lavorare in pace oppure se i carabinieri respingono una manifestazione non autorizzata prima che blocchi una stazione ferroviaria, come avvenuto due giorni fa a Milano. Politicizzazione, falsità, vittimismo: la tattica della sinistra non cambia mai.

E’ necessario reagire, con la forza della verità. Per questo mettiamo a tua dis posizione in www.ilpopolodellaliberta.it
le slide con i dati presentati nella conferenza stampa di ieri dal presidente Berlusconi e dal ministro Gelmini. Altra documentazione per confutare le menzogne della sinistra le trovi in www.governoberlusconi.it. Infine, ti segnalo alcune iniziative spontanee sorte on line in questi giorni: il sito www.forzagelmini.com e la petizione a sostegno del maestro unico o prevalente, che trovi qui: http://firmiamo.it/perilmaestrounico.

Grazie per il tuo impegno a sostegno della verità e del camb iamento necessario se non vogliamo che la scuola faccia la stessa fine che stava per fare Alitalia: fare fallimento.

Cordialmente,
on. Antonio Palmieri
responsabile comunicazione elettorale e internet Forza Italia/PDL


mercoledì 22 ottobre 2008

Consiglio Comunale domani 23 ottobre

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO

VISTA la richiesta di autoconvocazione presentata da 9 consiglieri comunali in data 9.10.2008 e acclarata al protocollo generale dell’ente in pari data al n. 21125; SENTITA la Conferenza dei Capigruppo; VISTO il regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale; VISTO lo Statuto Comunale;

CONVOCA

il Consiglio Comunale di Gioia del Colle in seduta straordinaria di 1^ convocazione per il giorno 23 OTTOBRE 2008 alle ore 16,30 e, nel caso non si raggiunga il numero legale, in 2^ convocazione per il giorno 27.10.2008 alle ore 16,30, nella sala consiliare di palazzo San Domenico, per la trattazione dei seguenti argomenti:

SEDUTA PUBBLICA

1) Approvazione verbali sedute precedenti;

2) Ratifica deliberazione della G.C. n. 70 del 28.8.2008 avente ad oggetto”Deliberazione della G.C. n. 32 dell’1.7.2008. Integrazione”;

3) SPES GIOIA SpA – Chiarimenti e discussione;

4) Regolamento comunale per la celebrazione dei matrimoni civili. Approvazione.

Il Presidente del Consiglio

Avv. Filippo Gianfranco Tisci

martedì 14 ottobre 2008

Partono le mense scolastiche a Gioia

COMUNICATO STAMPA

In perfetto orario

PARTONO LE MENSE SCOLASTICHE A GIOIA

Seicento bambini serviti a tavola in cinque plessi

"Non è facile con i tempi che corrono, - dice il Sindaco Piero Longo - ma i costi dello scorso anno non sono stati superati."

Il riferimento è al ticket pagato dai genitori (da 30 a 55 euro al mese, a seconda delle fasce di reddito) per il pasto caldo dei bambini a scuola.

Il servizio comunale di mensa per i bambini della scuola materna e per quelli della scuola elementare del Villaggio Azzurro (l'unica in cui si effettua il rientro pomeridiano) è stato avviato a Gioia del Colle con la cautela del menu a parte per i ragazzi musulmani. Niente carne di maiale è la regola per chi segue il messaggio dell'islam.

Questa previsione contrattuale con l'appaltatore si accorda con l'orientamento del Sindaco che mira a tener conto delle differenze culturali e delle diverse posizioni religiose dei residenti a Gioia. Pochi giorni fa, il primo cittadino ha partecipato infatti alla cerimonia di chiusura del Ramadan dando notizia della sua decisione di impiantare un cimitero islamico.

Oltre al complesso del Villaggio Azzurro, gli istituti scolastici in cui il servizio mensa si svolge sono quelli di Via Moro, Via Amendola, Via Eva, Via Soria.

Gioia, 14 ottobre 2008

sabato 11 ottobre 2008

Rinasce il Gruppo Giovani di Forza Italia/Popolo della Liberta'

Foto di gruppo


Nico Casamassima, il Sindaco Piero Longo e il Responsabile

Provinciale di Forza Italia Giovani per la Libertà Jerry Delcore





Ieri, 10 ottobre, nella sede di Forza Italia, alla presenza del Responsabile Provinciale Jerry Delcore, del Sindaco Piero Longo, del Coordinatore Cittadino di Forza Italia Maria Teresa Tracquilio, dei Componenti del Direttivo e dei Consiglieri Federico Antonicelli e Vito Falcone, degli Assessori Franco Giordano, Giacinto Donvito e Dino Lattarulo si è tenuta la riunione di insediamento del Gruppo Giovani di Forza Italia/Popolo della Libertà.


Ecco il testo della Relazione Programmatica di Nico Casamassima il nuovo Responsabile dei Giovani di Forza Italia.


" La politica ha bisogno dei giovani, di idee innovative che talvolta sono presenti nella nostra generazione, nel nostro modo di essere e di pensare. Viceversa noi abbiamo bisogno della politica, perché la riteniamo, un mezzo importante per la nostra crescita come uomini e come cittadini. E’ questo il motivo principale che ci spinge a scendere in campo.

UN PUNTO DI RIFERIMENTO PER I GIOVANI
Spesso si dice che la voce dei giovani in politica conta poco o non viene ascoltata. Bisogna ammettere , però, che la nostra voce quasi sempre non supera le barriere della nostra casa o del nostro gruppo di amici. Diciamo questo perché abbiamo constatato che la maggior parte di noi non conosce assolutamente gli Amministratori della nostra città. E’ quindi impensabile che le esigenze, le proposte e le problematiche giovanili possano giungere a Palazzo San Domenico. Vogliamo, quindi, diventare un importante punto di riferimento per tutti i giovani.

COME INTENDIAMO SOSTENERE L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE


Il nostro intento è quello di creare un filo diretto con l’Amministrazione Comunale. Vorremmo formare al nostro interno dei sottogruppi che si impegnino, ognuno, dei diversi ambiti, quali lo SPORT ( valorizzazione di altri sport che trovano poco spazio all’interno della nostra realtà); il TURISMO ( fermare l’emigrazione dei nostri giovani e, al contrario, attirare gente nella nostra città che merita sicuramente di più); la CULTURA ( promuovere attività di cineforum, presentare dei libri attinenti alle problematiche giovanili, realizzare manifestazioni artistiche e musicali etc.); l’AMBIENTE ( promuovere delle campagne per il rispetto dell’ambiente e del territorio); i SERVIZI SOCIALI ( proporre delle iniziative a favore di quei ragazzi in difficoltà); l’URBANISTICA ( potremmo provare a disegnare la città a misura di ragazzo).

LE NOSTRE ASPETTATIVE


Noi nasciamo come gruppo giovanile, ma non dobbiamo mai dimenticare che prima di essere giovani siamo cittadini di questa città, che dobbiamo amare e rispettare. Ci auguriamo, quindi, che il nostro lavoro e il nostro contributo possa tornare utile allo sviluppo e alla crescita di Gioia del Colle."


Il video di una parte dell'intervento di Nico


giovedì 9 ottobre 2008

SERVIZIO BUS PER LA ZONA ARTIGIANALE DI GIOIA

Iniziativa dell'Assessorato alle Attività Produttive

SERVIZIO BUS PER LA ZONA ARTIGIANALE DI GIOIA

In un incontro con gli imprenditori verranno pianificati interventi per la riqualificazione dell’area

"Mancano da anni servizi e infrastrutture. - Dice l'Assessore Franco Giordano - Mancavano persino i nomi delle strade".

Un ampio piano di interventi dell'Assessorato sta programmando appunto una titolazione delle strade della Zona Artigianale con dedica ai capi mastri e artigiani che resero famosa Gioia, in un altro tempo, in diversi campi dell'artigianato di qualità.

Sono in programma anche bus-navetta che consentiranno ai dipendenti dei cento opifici attivi nell'area produttiva alla periferia dell'abitato di raggiungere il posto di lavoro.

Per questo ed altri problemi l'Assessore Giordano ha indetto una conferenza di settore (per martedì 14 ottobre, alle ore 18.00 nella Sala De Deo) che servirà ad inquadrare vecchie e nuove necessità di intervento da parte del Comune.

Gioia, 9 ottobre 2008

Continua la battaglia del Sindaco per l'ospedale di Gioia

COMUNICATO STAMPA

L'OSPEDALE DI GIOIA NON DEVE ESSERE CHIUSO

Il Sindaco in un incontro al vertice a Bari con la prospettiva di nuovi servizi sanitari a Gioia

"In attesa di notizie che non arrivavano - dice il Sindaco Piero Longo - sono andato io alla direzione della ASL di Bari".

Il primo cittadino si riferisce alla recente visita a Gioia del Direttore Sanitario dott. Sandro Calasso, alla quale non ha fatto seguito alcuna comunicazione.

La delegazione del Comune di Gioia, guidata dal Sindaco e composta dal Vice Sindaco dott. Isacco Isdraele e dal Consigliere dott. Vito Paradiso, ha incontrato quindi a Bari la dott.ssa Lea Cosentino, Direttore Generale ASL BARI, alla presenza dello stesso Direttore Sanitario dott. Calasso.

Il Sindaco ha ribadito la richiesta: l'Ospedale di Gioia non deve essere chiuso e dovrà essere riconosciuto di 1° livello, alla luce del nuovo piano della salute. Nel caso in cui la proposta del Comune non possa essere accolta, il Sindaco ha chiesto con insistenza il potenziamento dell'Ospedale con l'attivazione dei seguenti servizi:

o Unità operativa di Medicina Generale;

o Struttura Semplice di Reumatologia;

o Day Surgery chirurgico-urologico;

o Potenziamento del servizio di radiologia (con l'attivazione di una tac di ultima generazione);

o Potenziamento del servizio di cardiologia e del pronto soccorso con annessa astanteria (per l'osservazione dei pazienti).

"Vogliamo crederci. - Dice il Sindaco - Abbiamo avuto in passato troppe promesse da marinaio e dobbiamo stare all'erta."

Gioia, 8 ottobre 2008