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Sito di informazione politica
della sede di Gioia del Colle

giovedì 24 febbraio 2011

Consiglio Comunale per il 14 marzo

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO

Viste le richieste del Sindaco in data 31.01.2011 prot. n. 2903 e del 21.02.2011 prot. n. 5375; Sentita la conferenza dei capigruppo in data 18.02.2011; Visto il regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale; Visto lo Statuto Comunale;

CONVOCA

Il Consiglio Comunale di Gioia del Colle in seduta ordinaria ed in 1^ convocazione per il giorno 14 MARZO 2011 alle ore 09.00 nella sala consiliare di palazzo San Domenico per la trattazione dei seguenti argomenti:

SEDUTA PUBBLICA

    1 - Proposta
OGGETTO: APPROVAZIONE PROGRAMMA DI INCARICHI DI STUDIO, DI RICERCA E DI CONSULENZA PER L'ANNO 2011.

    2 - Proposta
OGGETTO: APPROVAZIONE PIANO DELLE ALIENAZIONI E VALORIZZAZIONI IMMOBILILIARI.

    3 - Proposta
OGGETTO: ADOZIONE DEL PROGRAMMA TRIENNALE 2011 – 2013 E DELL'ELENCO ANNUALE 2011 DEI LAVORI PUBBLICI AI SENSI DL DECRETO DEL MINISTERO DEI LAVORI PUBBLICI DEL 21 GIUGNO 2000 E SS.MM.II.

    4 - Proposta
OGGETTO: BILANCIO ANNUALE DI PREVISIONE PER L'ANNO 2011 - RELAZIONE PREVISIONALE E PROGRAMMATICA E BILANCIO PLURIENNALE PER IL TRIENNIO 2011 - 2013. APPROVAZIONE.


IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO
Avv. Tisci Filippo Gianfranco

Consiglio Comunale per il 10 marzo

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO

Premesso che il 15.2.2011 il Consiglio Comunale ha deliberato di aggiornarsi al giorno 10.3.2011 alle ore 09,00 per la trattazione dell’argomento iscritto al punto 3) dell’O.D.G. prot. n. 4247 del 10.2.2011 avente ad oggetto:”Relazione  e chiarimenti sullo stato dell’arte in merito alla revisione del Piano Generale Urbano del Traffico (PGUT)”; Visto il verbale della conferenza dei capigruppo tenutasi in data 18.2.2011 nella quale si è deciso di iscrivere nella medesima seduta l’argomento di auto convocazione “Riesame delibera Consiglio Comunale n. 82 del 13.2.2010 avente per oggetto la trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà. Determinazioni”; Visto il regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale; Visto lo Statuto Comunale;

CONVOCA

Il Consiglio Comunale di Gioia del Colle in seduta straordinaria ed in 1^ convocazione per il giorno 10 MARZO  2011 alle ore 09.00 nella sala consiliare di palazzo San Domenico per la trattazione dei seguenti argomenti:

SEDUTA PUBBLICA

    1 - Proposta
OGGETTO: PRESA D'ATTO ED APPROVAZIONE VERBALE SEDUTA PRECEDENTE (15 FEBBRAIO 2011).

    2 - Proposta
OGGETTO: RELAZIONE E CHIARIMENTI SULLO STATO DELL'ARTE IN MERITO ALLA REVISIONE DEL PIANO GENERALE URBANO DEL TRAFFICO (PGUT).

    3 - Proposta
OGGETTO: "RIESAME DELIBERA DI CONSIGLIO COMUNALE N. 82 DEL 13.12.2010 AVENTE PER OGGETTO LA TRASFORMAZIONE DEL DIRITTO DI SUPERFICIE IN DIRITTO DI PROPRIETA'. DETERMINAZIONI". (ARGOMENTO DI AUTOCONVOCAZIONE).


IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO
Avv. Tisci Filippo Gianfranco



domenica 20 febbraio 2011



Clicca il link per ascoltare la versione audio http://www.promotoridellaliberta.it/

Proponiamo ai nostri visitors il testo del messaggio che il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha inviato ai Promotori della Libertà il 20 febbraio 2011.
Cari amici, al di là dei danni arrecati dalle ennesime, insensate e imperdonabili iniziative giudiziarie messe in campo dai magistrati di Milano, il Presidente del Consiglio, il governo e la maggioranza hanno lavorato e stanno lavorando alacremente alla soluzione dei tanti problemi che ci affliggono. Abbiamo affrontato bene la crisi economica internazionale, ma, dopo aver evitato le conseguenze più gravi, siamo ancora alle prese con la necessità di creare le condizioni per uno sviluppo che sia solido e che sia duraturo.
Avere garantito la tenuta dei conti pubblici e del bilancio dello Stato, avere mantenuto la pace sociale, avere avviato finalmente la riforma della pubblica amministrazione, realizzato la riforma della scuola e dell’università, sostenuto con molti provvedimenti le imprese, tutto questo ci consente oggi di mettere i primi mattoni della ripresa e del rilancio dell’economia.Il nostro governo, lungi dall’essere paralizzato o bloccato, come va dicendo l’opposizione con argomentazioni assolutamente infondate, il nostro governo del fare non si è fermato mai neppure un momento. E ora vogliamo e possiamo andare avanti grazie a un passo che è reso ancora più spedito dall’uscita dalla nostra maggioranza di Fini e dei suoi, che avevano sempre da ridire su ogni nostra iniziativa e ritardavano di proposito le riforme, in particolare, come sapete, quella della giustizia e quella sulle intercettazioni.
Negli ultimi due mesi abbiamo lavorato sodo, sottoponendo all’approvazione definitiva del Parlamento una serie di provvedimenti importanti: la legge di stabilità per continuare a tenere il bilancio pubblico in sicurezza; la riforma dell’università; il decreto per la situazione dei rifiuti in Campania; la legge comunitaria, più i decreti attuativi della legge sul federalismo fiscale, che per giudizio di tutti rappresenta una riforma epocale per un corretto uso del denaro pubblico, in quanto consentirà ai Comuni di contrastare l’evasione fiscale e consentirà ai contribuenti di controllare se le imposte versate corrispondano alla qualità dei servizi pubblici ricevuti. Anche nell’ultima settimana l’azione del governo è stata nella direzione della crescita: abbiamo stipulato un accordo con le banche che proroga sino a tre anni la moratoria per il pagamento dei debiti delle piccole e medie imprese, e questo è un provvedimento che ha già aiutato circa 200 mila aziende e che nei prossimi mesi ne aiuterà ancora tantissime per uscire dalla crisi, per tornare a livelli di produzione che generano utili e per garantire migliaia di posti di lavoro. 
Di fronte alle crisi politiche e sociali che hanno investito e che stanno investendo la Tunisia e l’Egitto e gli altri Paesi del Nord Africa e che hanno provocato l’afflusso di più di 5mila clandestini in pochissimi giorni, il governo si è riunito d’urgenza ed ha deliberato lo stato d’emergenza umanitaria, che consente l’immediata adozione, con una ordinanza di Protezione civile, delle misure necessarie per controllare il fenomeno e assistere i cittadini in fuga dalla Tunisia e dagli altri Paesi.Poiché si tratta di un fenomeno che può assumere dimensioni molto rilevanti e che non riguarda soltanto noi e che non riguarda solo l’Italia, ma l’intera Europa, abbiamo chiesto un intervento adeguato dell’Unione europea, e io quanto prima porterò la questione all’attenzione del vertice dei capi di governo dell’Ue e dei partners europei affinchè tutti si facciano carico in modo concreto di questa emergenza.
Il Senato in questa settimana, su proposta del governo, ha approvato il cosiddetto decreto Milleproroghe, che introduce importanti misure di sostegno alle imprese e alle famiglie. Fra le tante misure abbiamo introdotto: il ripristino della social card per consentire gli acquisti alimentari alle persone più indigenti, con un’innovazione importante che ne affida la gestione agli enti della carità. Abbiamo introdotto delle norme di sostegno all’autotrasporto, con un fondo di 30 milioni per la proroga dell’ecobonus. Abbiamo introdotto sgravi per le banche, che si riverbereranno positivamente sui risparmiatori; abbiamo introdotto acconti per i Comuni in vista dell’attuazione del federalismo fiscale; e sono così tante le cose che è difficile anche ricordarsele, abbiamo ripristinato il cinque per mille per le tantissime associazioni «no profit» che operano secondo il principio di sussidiarietà.
Quanto all’agenda futura, io convocherò il Consiglio dei Ministri per fargli varare entro pochi giorni e in seduta straordinaria la riforma costituzionale, questa importantissima, della Giustizia introducendo delle innovazioni di portata storica nell’ordinamento giudiziario, per fare in modo che anche l’Italia possa avere finalmente una giustizia giusta ed anche una giustizia degna di un Paese moderno, cioè senza quelle ingiustizie, quelle lentezze e quelle inefficienze che hanno scoraggiato per anni anche gli investitori stranieri a venire ad operare da noi. Sono ingiustizie, lentezze e inefficienze che hanno fatto precipitare al minimo la fiducia delle famiglie e delle imprese nella giustizia, che è divenuta sempre più un contropotere politico che esonda dai principi costituzionali e che è sempre meno un servizio pubblico efficiente e giusto, quale invece tutti vorrebbero che fosse. Tra i provvedimenti che sottoporremo di qui in avanti al Parlamento, vi ricordo: la divisione dell’ordine requirente da quello giudicante, con la separazione degli ordini tra avvocati dell’accusa e giudici giudicanti e con un Consiglio Superiore della Magistratura, uno per i pm e uno per i giudici, accompagneremo queste novità da una riforma elettorale del Consiglio Superiore della Magistratura per ridurre quella che oggi è una politicizzazione che è eccessiva e che è inaccettabile.
Introdurremo anche procedure più snelle per invocare la responsabilità civile dei magistrati e anche una normativa sulle intercettazioni telefoniche che ponga fine agli abusi e alle violazioni della nostra privacy che si verificano anche in danno di chi non è neppure indagato, con l’introduzione di nuove norme di garanzia che scoraggino la pratica di fornire ai giornali il risultato delle intercettazioni, così come avviene in tutti, tutti i Paesi civili, e tra l’altro come avviene negli Stati Uniti, dove chi passa le intercettazioni alla stampa va in galera, e ci resta per molti anni. Continuiamo quindi, voglio ripeterlo, a lavorare con impegno. Perché come succede in ogni democrazia liberale, il governo è legittimato dal voto popolare ed ha il diritto-dovere, diritto-dovere di governare se ha il sostegno della maggioranza parlamentare. Noi abbiamo vinto tutte le tornate elettorali degli ultimi tre anni: abbiamo vinto le elezioni politiche, le elezioni europee, le amministrative e quelle regionali. Non solo. Negli ultimi tre mesi il Parlamento ci ha rinnovato per ben otto volte la fiducia al governo, con uno scarto crescente tra maggioranza e opposizione, a favore della maggioranza.
Noi non abbiamo mai alimentato tensioni o conflitti tra le istituzioni, ma abbiamo sempre operato con determinazione per fare esclusivamente l’interesse dell’Italia, e siamo riusciti a porre le famiglie e le imprese al riparo dai contraccolpi della crisi internazionale. Amici cari, vi invito dopo aver detto forse troppe cose, a fare partecipi delle cose che ho detto di questo messaggio i vostri familiari, i vostri amici e i vostri colleghi di lavoro. Vi ringrazio per il vostro impegno, che si sta rivelando sempre più prezioso per contrastare le menzogne dei nostri avversari.Vi abbraccio tutti e vi auguro di conservare sempre lo spirito di missionari della libertà, di missionari della democrazia, che vi ha animato e vi anima e che vi rende tanto preziosi per tutti noi.Ancora grazie, davvero di cuore.

mercoledì 16 febbraio 2011

Promemoria per toghe rosse & soci...



Articolo 27 della Costituzione Italiana:
"L'imputato non è considerato colpevole sino alla condanna definitiva."



CONVENZIONE EUROPEA  
PER LA SALVAGUARDIA DEI DIRITTI DELL'UOMO  
E DELLE LIBERTÀ FONDAMENTALI



Articolo 6 - Diritto ad un processo equo. 
1. Ogni persona ha diritto a che la sua causa sia esaminata equamente, pubblicamente ed 
entro un termine ragionevole da un tribunale indipendente e imparziale, costituito per legge, il 
quale deciderà sia delle controversie sui suoi diritti e doveri di carattere civile, sia della 
fondatezza di ogni accusa penale che le venga rivolta. 

Ogni persona accusata di un reato è presunta innocente fino a quando la sua colpevolezza 
non sia stata legalmente accertata.



Articolo 8 - Diritto al rispetto della vita privata e familiare. 


1. Ogni persona ha diritto al rispetto della sua vita privata e familiare, del suo domicilio e della 
sua corrispondenza. 





...ma per Bersani e soci basta la condanna di Repubblica e dei vari predicatori "telekabuliani" e "valletti" sanremiani in cerca di autore...

martedì 15 febbraio 2011

Con la decisione dei giudici la notte cala sulla democrazia...



CICCHITTO: I pm vogliono manomettere il quadro politico

"Il governo va avanti, resistendo a questi tentativi di manomettere l’equilibrio politico del Paese".
Lo ha affermato il capogruppo del Pdl alla Camera, Fabrizio Cicchitto, commentando il rinvio a giudizio immediato nei confronti del premier Silvio Berlusconi disposto dal Gip di Milano. "Ci sara’ la risposta dei legali del premier. Il governo, dal punto di vista politico, portera’ avanti la sua azione non facendosi distogliere da questo tentativo di modificare il quadro politico attuale".



CAPEZZONE: Tutto secondo copione, ma non praevalebunt


 "La decisione del gip di Milano ricalca un copione perfino scontato. La situazione e’ davvero paradossale: non ci sono ne’ i reati ne’ le vittime, ma c’e’ il processo a tamburo battente, e soprattutto c’e’ un processo mediatico gia’ in corso da settimane sotto forma di gogna anti-Premier". 

Lo ha dichiarato il portavoce del Pdl Daniele Capezzone, commentanto la decisione del gip di Milano che ha disposto il giudizio immediato nei confronti di Silvio Berlusconi per i reati di concussione e prostituzione minorile. "Il silenzio dei garantisti di sinistra e’ un epitaffio politico per loro: e’ evidente il tentativo della sinistra, sconfitta sia nelle urne che nelle aule parlamentari, di usare la scorciatoia giudiziaria per una spallata. Ma non si illudano: non praevalebunt".




domenica 13 febbraio 2011

La vignetta

Per ingrandire clicca sull'immagine
Ed ecco la foto-documento dell'affollatissima (sic!) manifestazione
tenutasi a Gioia...



Questo banner ci piace e chi volesse può vedere il video integrale di una manifestazione di autentico liberalismo su 

sabato 12 febbraio 2011

venerdì 11 febbraio 2011

BERLUSCONI: E' un golpe morale che non passera'


Proponiamo l’intervista a Silvio Berlusconi pubblicata da "Il Foglio" di venerdì 11 febbario 2011

Il presidente del Consiglio è sotto assedio giudiziario e il suo partito, che ha vinto le elezioni, dichiara che i pubblici ministeri agiscono in base a un piano politico eversivo, sono mobilitati contro di lui come una ’avanguardia rivoluzionaria’

L’accusa è pesante, ma è anche dimostrabile?

’Questo e’ il contenuto del documento votato all’unanimità dall’Ufficio di presidenza del Popolo della libertà. Per quanto mi riguarda devo osservare che dalle cronache di questi giorni si capisce che i pubblici ministeri e i giornali o i talk show della lobby antiberlusconiana, che trascina con sé un’opposizione senza identità propria, si muovono di concerto: si passano le carte, non si comprende in base a quale norma, come nell’inchiesta inaccettabile di Napoli; oppure, come e’ avvenuto a Milano, scelgono insieme i tempi e i modi per trasformare in scandalo internazionale inchieste farsesche e degne della caccia spionistica alle ’vite degli altri’ che si faceva nella Germania comunista. Per il reato di cena privata a casa del premier hanno stilato un mandato a comparire, solitamente di due paginette burocratiche, allegando 400 pagine di origliamenti e altri documenti presunti d’accusa con uno scopo preciso, uno scopo comune a magistrati che dovrebbero agire in nome della legge e oppositori politici del governo e miei personali’.

Quale scopo?

’Lo hanno scritto su tutti i giornali il professor Zagrebelsky, la signora Spinelli, il professor Asor Rosa e tanti altri: bisogna liberarsi di Berlusconi evitando il voto degli italiani, tutti rincretiniti secondo queste élites boriose e antidemocratiche, e ci vuole dunque una iniziativa, cito letteralmente, ’extraparlamentare’ che punti sull’emergenza morale per distruggere la sovranità politica che il popolo italiano non è degno di esercitare. Così distrussero, con il suo male ed il suo bene, la Prima Repubblica, così provano da molti anni a far fuori la nuova politica, quella delle libertà civili, del garantismo per tutti e dell’alternanza democratica di governo garantita dal sistema maggioritario di cui sono il padre politico effettivo’.

E’ la solita tiritera del ribaltone?’No, c’è qualcosa di più e di diverso. Il primo ribaltone del 1994-1995 si fondò sul rigetto delle elezioni manovrato dal presidente della Repubblica di allora, lo Scalfaro del famigerato ’non ci sto’ che ora conciona allegramente sulla ’legge-uguale-per tutti’. Diedero una parvenza di istituzionalitàa una manovra di Palazzo fondata sulla perdita della maggioranza in Parlamento. Stavolta c’è una coscienza pubblica diffusa dell’intollerabilità costituzionale e civile di un siffatto modo di procedere, il famoso golpe bianco, anche perché abbiamo un presidente che è un galantuomo, e allora ricorrono a quello che lei, caro direttore, ha chiamato ’golpe morale’. Vogliono procedere con le scarpe chiodate di una giustizia che travolge i diritti della persona, e con essi mira a travolgere il funzionamento regolare delle istituzioni. E’ per questo che nel documento del Popolo della libertà si parla di eversione politica. E’ un giudizio tecnico, non uno sfogo irresponsabile. L’obiettivo conclamato, proclamato e declamato ad alta voce e’ di far saltare governo e maggioranza attraverso l’assedio giudiziario, paralizzando l’esecutivo, mettendo l’Italia sotto la luce più fosca al cospetto del mondo, e alla fine contando su una condanna penale che sperano possibile e che costruiscono con il preciso intento di togliermi i diritti civili. Non ce la faranno, però, intanto perché c’è un giudice a Berlino, e io ho fiducia di trovarlo, e poi perché in una democrazia il giudice di ultima istanza, quando si tratta di decidere chi governa, è il popolo elettore e con esso il Parlamento, che sono i soli titolari della sovranità politica’.

Ma questo vuol dire che lei personalmente è in un certo senso al di sopra della legge?’Certo che no. I padri costituenti avevano stabilito saggiamente che prima di procedere contro un parlamentare si dovesse essere certi, attraverso un voto della sua Camera di appartenenza, che si era liberi dal sospetto di accanimento o persecuzione politica. Era un filtro tra i poteri autonomi dell’ordine giudiziario e la sovranità e autonomia della politica. Io ho già affrontato vittoriosamente decine di processi e affronterei serenamente qualsiasi altro processo. Da cittadino privato me la caverei senza problemi, con accuse così ridicole, sostanziate solo da pregiudizio e da tecniche inquisitorie indegne di un paese civile, come la negazione dei testi a difesa del caso Mills o addirittura la violazione di un voto del Parlamento, come nel caso di questi giorni. Ma io resisto perché, come sempre nella mia storia, l’attacco al mio privato è in realtà un attacco al ruolo pubblico che svolgo, alla mia testimonianza democratica. Vede, hanno perso per strada, come sempre quando ci si ostina in modo fazioso contro un avversario trasformato in ’nemico assoluto’, la distinzione tra il conflitto politico e il funzionamento e la dignità delle istituzioni sovrane.



Chi, come voi dite, predica una Repubblica della virtù, con toni puritani e giacobini, ha in mente una democrazia autoritaria, il contrario di un sistema fondato sulla libertà, sulla tolleranza, su una vera coscienza morale pubblica e privata. Io, qualche volta, sono come tutti anche un peccatore, ma la giustizia moraleggiante che viene agitata contro di me è fatta per ’andare oltre’ me, come ha detto il professor Zagrebelsky al Palasharp. E’ fatta per mandare al potere attraverso un uso antigiuridico del diritto e della legalità, l’idea di cultura, di civiltà e di vita, di una élite che si crede senza peccato, il che è semplicemente scandaloso, è illiberalità allo stato puro. Luciano Violante e’ tornato a distinguere tra peccato e reato e ad ammonire contro quella insana passione per una soluzione extrapolitica, extraparlamentare ed extrademocratica del conflitto civile. Gli anticorpi contro il fanatismo ci sono. Gente capace di capire che si sta facendo un danno anche economico e d’immagine al paese, cercando di impantanarlo in una situazione radicalmente negativa, che potrebbe condurre al declino e imbrigliare la sua capacità di sviluppo, ce n’è. I sondaggi e l’aria del tempo ci dicono che la maggioranza dei cittadini e’ stufa della pornografia politica e giudiziaria e vuole che si torni a ragionare, e soprattutto ad operare, intorno alle cose che contano davvero per la loro vita. Ed è quello che io e il mio governo ci sforziamo di fare tutti i giorni’


Consiglio Comunale

Il Presidente del Consiglio

Viste le richieste di autoconvocazione del consiglio comunale a firma di n.85 consiglieri comunali registrate al protocollo dell’ente in data 20.1.2011 ai nn. 1774 e 1776; Visto il regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale; Visto lo Statuto Comunale;

CONVOCA

Il Consiglio Comunale di Gioia del Colle in seduta straordinaria ed in 1^ convocazione per il giorno 15 FEBBRAIO 2011 alle ore 16.00 e nel caso non si raggiunga il numero legale, in 2^ convocazione per il giorno 18 febbraio 2011  alle ore 11.30, nella sala consiliare di palazzo San Domenico per la trattazione dei seguenti argomenti:

SEDUTA PUBBLICA

    1 - Proposta
OGGETTO: PRESA D'ATTO ED APPROVAZIONE VERBALI SEDUTE PRECEDENTI.

    2 - Proposta
OGGETTO: RELAZIONE E CHIARIMENTI SULLO STATO DELL'ARTE IN MERITO AL SERVIZIO DI GESTIONE DELLE AREE DI SOSTA A PAGAMENTO. DETERMINAZIONI.

    3 - Proposta
OGGETTO: RELAZIONE E CHIARIMENTI SULLO STATO DELL'ARTE IN MERITO ALLA REVISIONE DEL PIANO GENERALE URBANO DEL TRAFFICO (PGUT).


IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO
Avv. Tisci Filippo Gianfranco

giovedì 10 febbraio 2011

lunedì 7 febbraio 2011

ABBIAMO IL DOVERE DI CONTINUARE A GOVERNARE

Il testo dell'audiomessaggio di Berlusconi ai Promotori della Libertà.


Cari amici,
torno a rivolgermi a voi, dopo una settimana densa di avvenimenti in Italia e nel mondo.
Mentre da noi alcuni magistrati perseverano nell'intromettersi in modo illegittimo nella vita privata dei cittadini e i giornali appaiono concentrati solo a guardare queste vicende, come dal buco della serratura, nel mondo, e più precisamente alle nostre frontiere, stanno avvenendo cambiamenti epocali.
La frustrazione, la disillusione, il risentimento che nascono dalla povertà e dalla mancanza di regole democratiche, potrebbero incanalare le proteste che si sono manifestate in Tunisia e in Egitto verso le posizioni dell'integralismo islamico e del rigetto dei valori dell¹Occidente.
Per questo anche noi abbiamo grandi responsabilità: dovremo impegnarci per estendere i benefici del progresso economico a tutti i Paesi del mondo; dovremo assecondare e sostenere una ordinata evoluzione democratica anche in quei Paesi che riescono faticosamente ad uscire da regimi e non possono contare su consolidate tradizioni liberali.
Per quanto ci riguarda difficilmente potremo vivere a lungo in un'isola tutto sommato felice, come la nostra Europa, il nostro Occidente, che sono circondati da acque tempestose e da ogni tipo di pericoli e di minacce.
Per queste ragioni saranno molto importanti le decisioni che verranno prese dai prossimi vertici europei, dal G8 e dal G20.
E veniamo ai problemi del nostro Paese.
Durante questa settimana, dicevo, sono avvenuti alcuni fatti importanti.
Innanzitutto, il Parlamento ha respinto, in una sola giornata, con una maggioranza ampia e qualificata, la richiesta della procura di Milano di perquisire gli uffici della segreteria politica di un parlamentare, ­ un certo Silvio Berlusconi, sempre lui, ­ mentre il Governo ha fatto un ulteriore passo in avanti nell'approvazione del federalismo fiscale, approvazione che completeremo in Parlamento nel pieno rispetto delle procedure previste dalla stessa legge di riforma (e delle indicazioni del Capo dello Stato).
Si tratta di un risultato estremamente positivo, di una riforma fondamentale per rendere l'Italia più moderna e efficiente.
E' la conferma che il governo sta procedendo senza esitazioni nella realizzazione del nostro programma, del quale il federalismo rappresenta un punto essenziale.
Questa riforma garantirà che una parte consistente delle risorse rimangano sul territorio che le ha prodotte, pur senza venir meno ai doveri di solidarietà nazionale che ci impone il fatto stesso di vivere uno Stato del quale fra breve celebreremo i 150 anni dell'unità.
E' significativo che proprio questo anniversario coincida con una riforma così importante e profonda dell'assetto del nostro Stato. Grazie al federalismo fiscale i cittadini potranno infatti meglio controllare l'impiego delle risorse, e gli amministratori locali saranno più responsabilizzati. Questo significherà meno costi, servizi più efficienti, una competizione virtuosa fra le regioni per garantire al cittadino migliori condizioni di vita.
Significherà anche per le regioni più forti la possibilità di gestire al meglio la ricchezza prodotta dai loro cittadini. Per le regioni più deboli significherà la possibilità di liberare e mettere in gioco tutte le loro risorse e le loro capacità passando da un regime di sovvenzioni e sperperi ad uno di responsabilità. E' una sfida impegnativa per le regioni sia del Nord che del Sud, che potranno e dovranno dimostrare di avere una classe dirigente all'altezza del proprio compito.
Mercoledì prossimo, infine, terremo un consiglio dei ministri, in seduta straordinaria, per il varo di importanti provvedimenti in materia di sviluppo economico.
Dall'inizio della legislatura ad oggi la nostra ottima squadra di governo ha lavorato con grande energia, con una determinazione e con una compattezza che ha pochi precedenti.
Abbiamo ottenuto in questo modo risultati straordinari, che nessun governo è mai stato capace di conseguire in così poco tempo.
Purtroppo, inaspettatamente, si è verificata nella maggioranza la diaspora del Fli.
Il paradosso è che il germe della divisione è stato inoculato all'interno del Popolo della Libertà da uno dei fondatori del nuovo partito, l'on. Fini, eletto, proprio con il voto della maggioranza, a Presidente della Camera.
Così uno stillicidio di polemiche, di critiche e di distinguo pressoché quotidiani ha finito per offuscare i meriti dell'azione del nostro governo e alla fine ha condotto alla nascita di un nuovo gruppo parlamentare e di un nuovo partito, passato all'opposizione in alleanza con la sinistra, tradendo il voto degli elettori e consegnandosi ad un futuro di consensi, valutato dagli esperti all'1,6%.
Nonostante questa scissione, che ha diminuito logicamente i numeri della nostra maggioranza, negli ultimi 2 mesi il nostro governo si è presentato per ben 8 volte consecutive di fronte al Parlamento che ci ha confermato sempre la sua fiducia.
Al contrario l'opposizione, mentre il governo si è consolidato e si è rafforzato, l'opposizione si è sgretolata, si è divisa, si è indebolita, ma continua a cercare di intralciare l'azione del governo e a chiedere le nostre dimissioni ed elezioni anticipate.
Ma noi non abbiamo cambiato la nostra posizione. Abbiamo sempre ritenuto e riteniamo che le elezioni anticipate siano un danno per il nostro Paese.
L'Italia ha bisogno di stabilità, di governabilità, cioè di un governo capace di governare e di realizzare le riforme che sono necessarie. Questo è tanto più necessario in un momento di perduranti difficoltà dell'economia e di gravi rivolgimenti a livello internazionale.
Il nostro governo in questa prima metà della legislatura, nonostante la crisi economica internazionale e le difficoltà derivanti dalla particolare conflittualità della politica italiana, ha conseguito molti risultati: ha tenuto i conti in ordine, ha abrogato l'ICI, ha preservato la pace sociale aiutando tutti i lavoratori che hanno perso il lavoro, ha condotto con successo un'azione di forte contrasto alle organizzazioni criminali come non era mai successo nella storia della Repubblica, ha fermato l'immigrazione clandestina, ha realizzato molte riforme a partire dalla scuola all'università, al federalismo, ha aiutato le aziende con la diminuzione delle imposte sugli straordinari, con la moratoria sui debiti, con lo spostamento del versamento dell'IVA al ricevimento del pagamento della fattura, ha difeso bene gli interessi dell'Italia in Europa e nel mondo, ha procurato importanti commesse internazionali alle nostre aziende, e infine non ha mai aumentato le tasse, non ha mai messo le mani nelle tasche dei cittadini.
Sono assolutamente certo che il nostro governo sia in grado di operare in modo altrettanto efficace per i due anni abbondanti che mancano alla conclusione della legislatura e sono convinto che a questo governo non vi siano alternative perché c'è una buona maggioranza che lo sostiene sia alla Camera che al Senato e anche perché la sinistra, da tempo, non rappresenta nessuna credibile alternativa di governo.
E se andassimo a nuove elezioni, ad un nuovo governo si ripresenterebbero gli stessi problemi di oggi, per di più aggravati da una lunga e feroce campagna elettorale.
Abbiamo quindi il dovere di continuare a governare qui e ora.
Non ci faremo distogliere dalle polemiche e non ci faremo intimidire da un'opposizione che continua a perseguire il tanto peggio tanto meglio.
Sono sicuro che i cittadini hanno ben chiaro chi è che lavora per il bene dell¹Italia e chi invece fa il contrario.
Siate dunque sereni, diffondete come sempre, e ve ne ringrazio molto, il nostro messaggio e prendetevi da me un forte, fortissimo abbraccio.

Silvio Berlusconi

venerdì 4 febbraio 2011

"DAREMO ALL'ECONOMIA LA PIÙ FORTE SCOSSA MAI AVUTA"


Così il Premier Silvio Berlusconi nell'intervista esclusiva al TG1: "L'obiettivo è arrivare ad un incremento del pil del 3-4 per cento in cinque anni". La patrimoniale? "Sarebbe un esproprio":
ROMA - "Dobbiamo dare una forte scossa all'economia". In un'intervista al Tg1 il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, puntualizza le iniziative che il governo si accinge a varare in materia economica.  Deregulation per l'iniziativa imprenditoriale, investimenti al Sud, modifica all'art. 41 della Costituzione e rilancio del piano casa. E sulla patrimoniale avverte: "Sarebbe un grande esproprio ma noi lo impediremo". Berlusconi prenderà parte, com'era previsto, al Consiglio europeo di Bruxelles venerdì 4 febbraio. Per questo motivo, il Consiglio dei Ministri dedicato alle misure per la crescita economica, annunciate dallo stesso Presidente Berlusconi, si svolgerà martedì 8 febbraio alle ore 12,30 in seduta straordinaria.

PIL +3/4% IN 5 ANNI. "Per tornare a crescere - ha sottolineato il premier - l'economia ha bisogno di una scossa. Forse la più forte scossa economica che ci sia mai stata". L'obiettivo, ricorda il presidente del Consiglio, "è raggiungere un incremento del Pil del 3%, perchè no del 4% nel giro di 5 anni".

FEDERALISMO.
 Parlando di federalismo (il decreto su quello municipale verrà votato domani) il presidente del Consiglio ha dichiarato: "Stiamo approvando i decreti di attuazione del federalismo fiscale, che non comporterà alcun aumento delle imposte, ma che farà pagare le tasse agli evasori, coinvolgendo i comuni nella valutazione delle dichiarazioni dei redditi".
INIZIATIVE. Berlusconi ha poi sottolineato che il governo vuole “rilanciare il piano casa, riformeremo i servizi pubblici locali, daremo attuazione al Piano per il Sud che ha delle zone a tassazione zero". Il premier ha parlato anche della necessità di una "forte apertura alle imprese private"
CASO RUBY. "Nonostante gli attacchi inauditi che mi vengono rivolti – ha detto il premier riferendosi indirettamente al caso Ruby - resto sereno e colgo questa occasione per rassicurare gli italiani che continueremo a lavorare per garantire a tutti, soprattutto ai giovani, una prospettiva di libertà e di benessere".
PATRIMONIALE. Parlando della tanto discussa patrimoniale Berlusconi ha detto: "Una gigantesca imposta patrimoniale sugli immobili, che rappresentano la ricchezza dell'85 per cento delle famiglie italiane", sarebbe "un gigantesco esproprio. Noi però non consentiremo che questo avvenga".

martedì 1 febbraio 2011

BERLUSCONI: Chi sabota il programma ne risponde ai cittadini


Nota ufficiale del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi


Prendo atto delle risposte propagandistiche e degli atteggiamenti irresponsabili e insolenti di una parte delle opposizioni di fronte all’unica proposta seria in campo per rilanciare l’economia e la societa’ italiana e per curare nel solo modo possibile, e cioe’ con un grande piano nazionale per la crescita, il debito pubblico. Ma il governo e la maggioranza faranno comunque la loro parte nel Parlamento e nel Paese con il rigore istituzionale necessario e auspicato da tutti, a partire dal presidente della Repubblica.


Venerdi’ prossimo iscrivero’ all’ordine del giorno del Consiglio dei ministri la proposta di riforma costituzionale in senso liberalizzatore dell’articolo 41, gia’ definita dal ministro dell’Economia: in sei mesi dobbiamo arrivare a stabilire che e’ lecito intraprendere e fare tutto quello che non e’ espressamente vietato dalla legge. Bisogna liberare definitivamente l’Italia dalla mentalita’ assistenzialista e statalista che deprime lo sviluppo, ostacola gli investimenti e la creativita’ dei mercati, distrugge ricchezza e lavoro, minaccia il futuro delle giovani generazioni.


Nell’ordine del giorno del Consiglio dei ministri di venerdi’ prossimo, si aggiungera’ un piano di immediata defiscalizzazione e deregolamentazione per la rinascita del Mezzogiorno, per il quale si stanno approntando da mesi gli strumenti operativi. Entro la fine del mese di febbraio il governo riunira’ gli Stati Generali dell’Economia e presentera’ il suo rapporto per la crescita, con l’obiettivo di raggiungere entro cinque anni livelli di incremento del Prodotto interno lordo del 3-4 per cento.

Senza una straordinaria frustata al cavallo, senza una irresistibile spinta di liberta’ e di autonomia a quella che resta una grande economia mondiale, senza uno stretto collegamento in Europa con l’economia tedesca e con quella francese, non c’e’ cura possibile per il debito pubblico. Il partito dell’imposta patrimoniale e dell’ipoteca pubblica sul patrimonio immobiliare, che si organizza con ogni evidenza per un nuovo esproprio di ricchezza a vantaggio della casta statalista e centralizzatrice, non deve prevalere. Questo partito ricevera’ un primo, decisivo colpo con il varo dei decreti sul federalismo fiscale. E il piano per la crescita sara’ il complemento essenziale del rigoroso controllo dei conti che tutte le stime internazionali segnalano come un capolavoro del governo che ho l’onore di presiedere.


Il governo ha sbarcato l’ultimo nucleo organizzato di politicanti incapaci di vedere oltre la frontiera della Prima repubblica, e ora ha la forza per realizzare il suo programma proponendo un confronto parlamentare serio sulle questioni di vero interesse nazionale che riguardano i cittadini, le imprese, i giovani e i lavoratori. Chi si assumesse la responsabilita’ di sabotare con atteggiamenti ostruzionistici questo che e’ il programma votato dalla maggioranza degli italiani ne rendera’ conto agli elettori, giudici sovrani esclusivi della politica nazionale. Dopo centocinquant’anni dall’Unita’ il futuro di questo paese e’ affidato non gia’ alle ristrette oligarchie di un establishment che il debito pubblico lo ha creato, coccolato e accresciuto irresponsabilmente nei decenni ma alla capacita’ immensa della sua societa’ civile, alla volonta’ di vita e di futuro di chi lo abita e lo ama: all’operosita’ e liberta’ concorde di tutti gli italiani.

Ospedale Paradiso: questa volta la gente è scesa in piazza!



Sit in davanti all'ospedale, fiaccolata e corteo in direzione di Piazza Plebiscito: questi i momenti della manifestazione di ieri sera, promossa dall'Osservatorio Sanitario Permanente Ospedale Paradiso. La gente ha risposto come non mai e ha espresso pacificamente la protesta contro il famigerato Atto Aziendale della ASL Bari del 17 gennaio u.s., che di fatto porterebbe alla chiusura del nostro ospedale.
Ora bisogna "capitalizzare" questa mobilitazione e procedere sulla strada di un'azione, che porti a ridare una funzione al nostro ospedale, a riqualificarlo e a salvarlo!
Il prossimo appuntamento è la manifestazione davanti alla Sede della Regione (appuntamento per la partenza da Gioia in Piazza Plebiscito per giovedì 3 febbraio alle 8,30).